Tutto qui?



questo mi chiedo, alla vigilia del mezzo secolo che compio domani.

Tutto qui?

La fuga di casa a diciassette anni, gli anni di tribolazione fino ai 25, a venti a lavorare nei night, a 22 operaia in fabbrica a un terzo dello stipendio del night, a 25 receptionist negli alberghi. Poi incontro con mio marito, la fuga da lui per tornare sui banchi di scuola in una scuola del vetro in Austria, la sua corte assidua fino a convincermi che ero una donna senza futuro se non sposavo lui, di 27 anni piu' vecchio di me. L'abbandono della scuola, il ritorno in Italia con lui, la mia nuova casa, la sua. Il suo parco, i suoi animali, i suoi amici nobili, gli sguardi pieni di odio delle sue coetanee cinquantenni (io le ventenni mica le guardo con odio, semmai con empatia , immaginando la lunga strada di dispiaceri che hanno ancora di fronte a loro) la nascita dei figli, la loro crescita, il mio azzerarmi come donna, il mio ritrovarmi, improvvisamente, una sera conoscendo il mio amore su ICQ.
 La tentata fuga anche da lui, bannando io suo nick, cosi' pericoloso per la mie quiete. Ma lui  è tornato, sotto un nuovo nome, sconvolgendomi di nuovo, facendo crollare le mie certezze, mandando all'aria un matrimonio che in realta' non è mai stato tale. Mio marito non mi a mai trattata come moglie ma come domestica, come serva. Ed ero arrivata a considerare me stessa una serva.
A mortificarmi con abiti tristi, inadatti alla mia eta'.

Ho bruciato la mia giovinezza non ne ho mai assaporato le gioie ma questo mi ha permesso di rimanere una bambina in eterno.

Sono ancora piena di speranza che qualcosa nella mia vita cambi perche' non puo' davvero essere tutto qui.
Ho il cuore spezzato e il fatto che anche milioni di altre donne lo abbiano non mi alleggerisce il peso.

Sento la mia sofferenza come se fosse unica al mondo. Sono inconsolabile.
A nulla vale tenermi occupata, concentrarmi sui figli, pensare a chi sta peggio di me.
Sono piena di dolore come una piaga infetta lo e' di pus. Per pudore non vado in giro urlando e strappandomi le vesti, ho un urlo dentro il petto che vuole uscire. Ma anche se facessi uscire questo urlo questo non lo riporterebbe a me. Lui ha scelto gia' tanto tempo fa di spezzarmi il cuore. Nelle sue lettere mi scriveva : mia vedova....ero io che non capivo.

Non so cosa faro' domani, cerchero' di farmi bella, è sempre piu' difficile sento la pelle tirare per quanto  è disidratata, chili di Nivea aiutano solo poco, forse dovrei bere di piu' o forse ci vuole la reincarnazione.
Si apre una nuova fase ed e' come se fosse un libro bianco sta a me scriverci cose che finalmente mi rendano felice.
Essere felice a prescindere degli uomini, incurante se piaccio o no. Anche perché se me ne preoccupo ancora a cinquantanni tanto vale spararsi subito.

Commenti

  1. Domani sarà una giornata stupenda.Vivila al pieno e fregatene di chi ti vuole male ma pensa solo a chi invece ti vuole bene.Un augurio sincero dal cuore che ti faccio e che ti mando per farti capire che io credo in te e tisupporto oltre che volerti bene come la più cara delle amiche :-*

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