ventidue agosto
è il 2019 ma io sono congelata al 2003. da 16 anni sono in uno stato di rimbecillimento totale. una sorta di puntura di insetto raro e letale. di quelli che difficilmente incroci nella vita. ma  che se ti punge poi sei condannato. mi è accaduto questo. prima di lui ero una donna qualunque (non che non la sia anche ora) ma ora sono uan donna qualunque tormentata, piena di dubbi, piena di rimpianti. Prima di lui io passavo le mie giornate in modo sereno, pensavo all'uncinetto, pensavo ai fiori, pensavo ai corredini da bebe'. A cosa cucinare per cena. Era sempre una unica cena, tutti questi amici di mio marito con i quali dovevamo sdebitarci perche' eravamo stati a cena a casa loro e quindi mio marito mi imponeva di fare queste cene , per cinquanta, a volte cento persone. E cucinavo tutto io, da sola. Non come le amiche di mio marito che alla mia ingenua domanda se avevano cucinato loro dicevano, ma cara, scherzi??? io cucinare?? ma come ti viene in mente, ma è un catering!!! io all'epoca nemmeno sapevo che fosse, un catering. Cucinavo io, e avevo gli incubi, sere prima che arrivassero tutti, avevo incubi che non fosse tutto pronto in tempo. Queste erano le mie preoccupazioni, prima di lui. Non conoscevo il sesso, i piaceri carnali. Certo, avevo avuto molte avventure, ma sempre senza alcuna soddisfazione, sempre deludenti, a volte anche dolorose. fastidiose, per lo piu'- Lui invece mi fece scoprire la mia femminilita'- Mi insegno' che si poteva avere due orgasmi uno in fila all'altro. Io mai me lo ero sognato, ero gia' contenta di averne uno. Faticosamente raggiunto. E invece no. Lui continuava diceva dai, vieni ancora e io dicevo ma non posso! non riesco! e invece potevo, eccome se potevo. Mi ritrovavo a urlare come un animale, a rantolare di piacere, con lui che mi faceva non so quali diavolerie....Mi toglieva la tranquillita' mi instillava il suo veleno, il suo dolce veleno che era in circolo nel mio sistema ben oltre i momenti in cui ero con lui. Ero sempre inebriata dal pensiero di lui da cio' che mi diceva da cio' che mi faceva fare. da cio' che mi chiedeva da cio' che mi prometteva.- Ero sempre in uno stato di febbrile anticipazione del nostro prossimo incontro e quando lui taceva io sprofondavo nella disperazione piu' totale, poi un suo piccolo cenno era come un balsamo su una ferita e riuscivo ad andare avanti, nonostante mi sentissi morire.
Certo chi non ha mai provato l'amore vero, la passione vera, non sa di cosa parlo e probabilmente mi irride. Questa passione che tutto consuma e tutto distrugge intorno a se'. Passione erotica ma non solo. Amavo fare l'amore con lui ma ero anche perfettamente felice solo a osservarlo leggere.
sono passati sedici anni e ormai non lo vedo piu' da sei. eppure lui è sempre presente in me. ogni cosa me lo ricorda, ogni profumo ogni assaggio di cibo ogni brano musicale mi riconduce a lui. come se lui fosse uno scoglio che sporge dall'acqua e  io sono l'acqua che lo lambisce che gli si rompe addosso e poi si ritrae e lui rimane sempre li', indifferente e immutabile.
il mio scoglio, la mia roccia, il mio sassolino nella scarpa, il mio diamante inscalfibile. la mia ossessione. la vita va avanti e siamo invecchiati entrambi eppure nella mia mente lui è sempre uguale sempre lo stesso uomo che riusciva a fare l'amore sei volte di fila in una notte e che con uno sguardo riusciva a liquefarmi.


Commenti

  1. Sempre un modo profondo per raccontare le tue cose,ogni singola parola,frase,mi cattura,mi fa immergere nella lettura,e nella mia testa,si creano immagini di quello che hai scritto,come per mostrarmi ciò che hai vissuto,sentito,avuto,come quando sono davanti ad un libro che mi piace e che mi fa addentrare dentro esso,il tuo blog fa lo stesso.Paziente attenderò quale altro ricordo,momento,pezzo della tua vita trascriverai in questo diario virtuale,aperto a tutti ma,che per pochi farà sentire,anche un minimo di emozione,mentre si perde nella lettura.

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