ventiventi
sono contenta sia finito il 2019. Un anno davvero faticoso.
E' volato e mi sembra non averlo nemmeno vissuto, tutte le fatiche fatte come se fossero solo un brutto sogno. A febbraio sono arrivata in questa nuova casa, in questa nuova regione, e faceva molto freddo, un freddo terribile, c'erano due gradi in casa. anche ora fa freddo
ma almeno ora ho la stufa installata. La mia adorata Becchi in terracotta, che avevo comprato per la casa vecchia ma poi è arrivato il trasloco forzato e l 'ho portata con me.
E' stata una enorme gioia vedere un esperto del settore all'opera, impegnato e concentrato a restaurarla, montarla nel verso giusto , studiando il giro che deve fare il fumo. Sono rimasta affascinata a osservarlo mentre faceva su e giu dalla scala, fischiettando e canticchiando fra se e se. Totalmente dimentico di me e di ogni altra cosa, totalmente assorbito dal suo lavoro. Un vero maestro. L'ha tutta stuccata, messa a livello, collegato il tubo al muro, steso il cemento , poi l'accensione, per vedere il tiraggio. Ci sono volute diverse ore...
E alla fine sono stata davvero felice a vedere la mia vecchia stufa riprendere vita e funzionare...Anche lui era soddisfatto. All'inizio era un po' riluttante a venire a fare il lavoro, lui le stufe le vende, e vende stufe bellissime, moderne, non ha interesse a restaurarne di vecchie, dovrebbe vendere le sue. Ma mi ha fatto questo favore e mi ha davvero resa felice.
Ora questa stufa è il cuore caldo della casa. Si puo' sopravvivere qui grazie ad essa, nonostante in camera da letto io abbia sei, sette gradi, in cucina otto. In salotto davanti al camino dodici o tredici. Invece qui nel "ripostiglio" come è definito nel contratto di affitto, che io ho adibito a mio laboratorio, e che ora è la mia stanza preferita della casa, ora qui grazie a questa stufa arrivo anche a diciotto venti gradi, ed è moltissimo considerando le dimensioni della stanza, cinque metri per dieci. con un soffitto altissimo...Gigantesca.
Un vecchietto era venuto a trovarmi appena arrivata qui, dicendo che lui in questa casa ci aveva abitato a lungo, da giovane. E mi aveva detto che è una buona casa, tutta in pietra. E che nella stanza dove ora ho messo le mie macchine da cucire e i miei banconi per tagliare la stoffa e fare le vetrate, in questa stessa stanza le donne tessevano, c'era un grande telaio. Non è mai voluto entrare in casa nonostante io lo abbia invitato a bere un caffe', ma quando passa in auto suona sempre il clacson, per salutare.
Lui ha amato molto questa casa, lo vedo...Non so perche' poi l'abbia lasciata. Non glielo ho chiesto.
Provo a immaginare le donne che hanno vissuto qui, le loro chiacchere, il rumore ritmico del telaio, le lenzuola fatte a mano e poi magari lavate con la cenere, per sbiancarle. La mia fantasia corre veloce e provo a sentire le anime di chi mi ha preceduta fra queste mura.
Gli ultimi inquilini sono stati dei vandali, ho trovato di tutto buttato nei rovi che circondavano la casa, alti due metri, e in mezzo c'erano buttate sedie, divani, reti e materassi. Come se fosse una discarica.
Anche all 'interno della casa ho dovuto riparare tante cose, anche un buco nel muro fra una stanza e l'altra. Ho praticamente solo lavorato, da febbraio scorso ad oggi, senza sosta. Dentro e fuori casa. Ora sta lentamente cambiando aspetto ma si preannunciano gia' nubi all'orizzonte, il padrone di casa vuole incontrarmi per parlare di "cambiamenti"....sono molto preoccupata. So che sta vendendo i terreni circostanti la casa e spero non venda anche la casa. Non voglio fare un altro trasloco ora, cosi' presto, dopo tutte queste fatica. Per ora è il mio castello. L' ho reso tale.
Questa stanza cosi' maltrattata, con i vetri rotti coperti dal polistirolo, che ho sostituito tagliando il vetro io...e con delle aperture che forse servivano per arieggiare la stanza o per chissa' quale ragione e dove ora nidifica un gheppio. In aprile sono nati due piccoli, su cinque uova se ne sono schiuse due e ho potuto spiare da un buco la loro crescita e infine il loro primo volo. E' stato bellissimo. In estate è stato un inferno di caldo e mosche, di fronte a casa mia c'e' un allevamento di polli e arriva quando il vento gira un fetore terribile. E avevano buttato tanto letame e qui era una piaga biblica di mosche.
Ci sono greggi di pecore tutto intorno e anche loro portano molte mosche e zecche. Ma sono cosi' belle a vedersi, cosi' decorative quando passano e sento il suono dei campanacci che hanno al collo. Di notte i cani mi tengono spesso sveglia ma non ho piu' l odio che avevo per i cani sotto casa due case fa. Questi sono diversi, il loro abbaiare è una conversazione, si dicono cose, a distanza, nel cuore della notte, e mi fanno compagnia. Un paio di loro vengono a rubare i croccantini dei miei gatti, me ne accorgo quando i gatti si assembrano tutti sul pianerottolo davanti al portoncino di ingresso e mi guardano impauriti. Allora so che i cani sono in giardino e mi affaccio e faccio due strilli e loro scappano.
Le mosche sono un fastidio molto maggiore dei cani...Ora che è inverno sono tutte morte, spero. Ma devo essere pronta per la prossima primavera.
Ho chiamato il falegname per farmi fare delle zanzariere ma non ho i soldi per pagarlo per ora. Sono pronte e verra' a montarle quando li avro'. Ho dovuto trovare i soldi per cambiare la macchina , la mia vecchia era morta. E' stato un anno dedito al restauro a sistemare montare pulire trasportare, imbiancare, aggiustare fognatura, impianto elettrico, tetto, un continuo di lavoro e di stress. Ho anche trovato lavoro in una pizzeria come cuoca, solo il weekend, per me va bene cosi' mi rimane tempo per cucire e fare le mie vetrate.
E' volato e mi sembra non averlo nemmeno vissuto, tutte le fatiche fatte come se fossero solo un brutto sogno. A febbraio sono arrivata in questa nuova casa, in questa nuova regione, e faceva molto freddo, un freddo terribile, c'erano due gradi in casa. anche ora fa freddo
ma almeno ora ho la stufa installata. La mia adorata Becchi in terracotta, che avevo comprato per la casa vecchia ma poi è arrivato il trasloco forzato e l 'ho portata con me.
E' stata una enorme gioia vedere un esperto del settore all'opera, impegnato e concentrato a restaurarla, montarla nel verso giusto , studiando il giro che deve fare il fumo. Sono rimasta affascinata a osservarlo mentre faceva su e giu dalla scala, fischiettando e canticchiando fra se e se. Totalmente dimentico di me e di ogni altra cosa, totalmente assorbito dal suo lavoro. Un vero maestro. L'ha tutta stuccata, messa a livello, collegato il tubo al muro, steso il cemento , poi l'accensione, per vedere il tiraggio. Ci sono volute diverse ore...
E alla fine sono stata davvero felice a vedere la mia vecchia stufa riprendere vita e funzionare...Anche lui era soddisfatto. All'inizio era un po' riluttante a venire a fare il lavoro, lui le stufe le vende, e vende stufe bellissime, moderne, non ha interesse a restaurarne di vecchie, dovrebbe vendere le sue. Ma mi ha fatto questo favore e mi ha davvero resa felice.
Ora questa stufa è il cuore caldo della casa. Si puo' sopravvivere qui grazie ad essa, nonostante in camera da letto io abbia sei, sette gradi, in cucina otto. In salotto davanti al camino dodici o tredici. Invece qui nel "ripostiglio" come è definito nel contratto di affitto, che io ho adibito a mio laboratorio, e che ora è la mia stanza preferita della casa, ora qui grazie a questa stufa arrivo anche a diciotto venti gradi, ed è moltissimo considerando le dimensioni della stanza, cinque metri per dieci. con un soffitto altissimo...Gigantesca.
Un vecchietto era venuto a trovarmi appena arrivata qui, dicendo che lui in questa casa ci aveva abitato a lungo, da giovane. E mi aveva detto che è una buona casa, tutta in pietra. E che nella stanza dove ora ho messo le mie macchine da cucire e i miei banconi per tagliare la stoffa e fare le vetrate, in questa stessa stanza le donne tessevano, c'era un grande telaio. Non è mai voluto entrare in casa nonostante io lo abbia invitato a bere un caffe', ma quando passa in auto suona sempre il clacson, per salutare.
Lui ha amato molto questa casa, lo vedo...Non so perche' poi l'abbia lasciata. Non glielo ho chiesto.
Provo a immaginare le donne che hanno vissuto qui, le loro chiacchere, il rumore ritmico del telaio, le lenzuola fatte a mano e poi magari lavate con la cenere, per sbiancarle. La mia fantasia corre veloce e provo a sentire le anime di chi mi ha preceduta fra queste mura.
Gli ultimi inquilini sono stati dei vandali, ho trovato di tutto buttato nei rovi che circondavano la casa, alti due metri, e in mezzo c'erano buttate sedie, divani, reti e materassi. Come se fosse una discarica.
Anche all 'interno della casa ho dovuto riparare tante cose, anche un buco nel muro fra una stanza e l'altra. Ho praticamente solo lavorato, da febbraio scorso ad oggi, senza sosta. Dentro e fuori casa. Ora sta lentamente cambiando aspetto ma si preannunciano gia' nubi all'orizzonte, il padrone di casa vuole incontrarmi per parlare di "cambiamenti"....sono molto preoccupata. So che sta vendendo i terreni circostanti la casa e spero non venda anche la casa. Non voglio fare un altro trasloco ora, cosi' presto, dopo tutte queste fatica. Per ora è il mio castello. L' ho reso tale.
Questa stanza cosi' maltrattata, con i vetri rotti coperti dal polistirolo, che ho sostituito tagliando il vetro io...e con delle aperture che forse servivano per arieggiare la stanza o per chissa' quale ragione e dove ora nidifica un gheppio. In aprile sono nati due piccoli, su cinque uova se ne sono schiuse due e ho potuto spiare da un buco la loro crescita e infine il loro primo volo. E' stato bellissimo. In estate è stato un inferno di caldo e mosche, di fronte a casa mia c'e' un allevamento di polli e arriva quando il vento gira un fetore terribile. E avevano buttato tanto letame e qui era una piaga biblica di mosche.
Ci sono greggi di pecore tutto intorno e anche loro portano molte mosche e zecche. Ma sono cosi' belle a vedersi, cosi' decorative quando passano e sento il suono dei campanacci che hanno al collo. Di notte i cani mi tengono spesso sveglia ma non ho piu' l odio che avevo per i cani sotto casa due case fa. Questi sono diversi, il loro abbaiare è una conversazione, si dicono cose, a distanza, nel cuore della notte, e mi fanno compagnia. Un paio di loro vengono a rubare i croccantini dei miei gatti, me ne accorgo quando i gatti si assembrano tutti sul pianerottolo davanti al portoncino di ingresso e mi guardano impauriti. Allora so che i cani sono in giardino e mi affaccio e faccio due strilli e loro scappano.
Le mosche sono un fastidio molto maggiore dei cani...Ora che è inverno sono tutte morte, spero. Ma devo essere pronta per la prossima primavera.
Ho chiamato il falegname per farmi fare delle zanzariere ma non ho i soldi per pagarlo per ora. Sono pronte e verra' a montarle quando li avro'. Ho dovuto trovare i soldi per cambiare la macchina , la mia vecchia era morta. E' stato un anno dedito al restauro a sistemare montare pulire trasportare, imbiancare, aggiustare fognatura, impianto elettrico, tetto, un continuo di lavoro e di stress. Ho anche trovato lavoro in una pizzeria come cuoca, solo il weekend, per me va bene cosi' mi rimane tempo per cucire e fare le mie vetrate.
The best is yet to come Kojima said
RispondiEliminawhat a waste of talent.....
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