Si avvicina Candelora



Ogni inverno scruto il cielo per capire quanto durera' ancora il freddo. Si dice che se il giorno di candelora, due febbraio, c'è il sole l'inverno durera' altri quaranta giorni. Se invece piove o nevica e fa freddo significa che l'inverno è agli sgoccioli e che quelli sono gli ultimi colpi di coda, il freddo pungente dei giorni della merla.
Sono distratta verso le cose importanti come bollette, scadenze, multe da pagare, visite mediche da fare. Ma non mi sfugge nulla di quello che accade fuori, in natura. Da quando ho traslocato in questa nuova casa  ho sempre l'orecchio teso a captare una voce di animale che non conosco e poi vado a cercarne i suoni su youtube per identificarlo.

Per ora ho localizzato le voci di allocchi, poiane, gazze, corvi, civette, pettirossi, merli, assioli, gruccioni, storni, gabbiani. Vorrei potere fare la stessa ricerca anche per gli odori. Quando cammino per i campi qua attorno sento odori pungenti, strani. Mi piacerebbe riconoscere a quali animali appartengono o a quali piante...ma la tecnologia ancora non mi aiuta in questo senso.
Ci sono molte tane di volpi quindi immagino che uno degli odori sia sicuramente lei, una volta ne ho vista una.

Poi ho visto uno strano animaletto che sembrava un criceto. come un topo con le orecchie cortissime e senza coda. Ma non credo che i criceti vivano qui, devo scoprire di che animale si tratta. Spero che non lo trovino i miei gatti.

Ho  mappato questa zona, mentalmente, per quel che riguarda gli alberi. Quando faccio qualche passo intorno a casa scopro sempre nuove piante e ora so dove sono le querce, gli olmi, i pioppi, i canneti, i meli cotogni, i susini selvatici, il biancospino, il lauro, il noce. Ho trovato anche un albero straniero che non c'entra nulla qui ma che svetta sano e bello alla fine di un pendio dietro casa. Un eucalipto.

Oggi ho dato un'occhiata all'orto, ormai ho consumato quasi tutto, l'inverno prossimo devo piantare piu' cose. Mi sono rimasti i cavolini di bruxelles, della cicoria, qualche verza, l'insalata riccia e la rucola, poi basta. Le bietole crescono anche selvatiche nei campi qui intorno quindi all'occorrenza posso servirmi di quelle se proprio finisce il cibo. Riso e bietola, patate e bietola, crespelle con bietole e ricotta, torta salata alle bietole. Mi piace quando madre natura ti offre cose gratis. Non che costino chissa' che dal fruttivendolo ma vuoi  mettere il gusto di coglierle e mangiarle?

Oggi per pranzo mi sono cotta i finocchi appena colti e poi li ho coperti di besciamella e parmigiano e ripassati in forno a gratinare. Squisiti.
Il mio orto mi rende felice e lo considero un grande privilegio.
In primavera devo ricordarmi di piantare il rabarbaro, mi piacciono molto le torte al rabarbaro.

Se avessi ancora la macchina mi andrei a procurare le arance che crescono su un albero lasciato in abbandono dietro a una casa colonica abbandonata. Ogni inverno mi rifornisco di arance li per fare la marmellata piu buona del mondo. Sono arance amare che da mangiare non sono buone ma perfette per la confettura. Ma a piedi o in motorino la vedo dura. Niente arance questo inverno.

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