Pranzo con amici

alla fine non sono partita.
ho preso una scusa, in realta' non volevo andare...ero troppo stanca fragile confusa per affrontare un viaggio da sola.
Sono un rudere, piu' emozionalmente che fisicamente. Avrei bisogno di essere accudita come una bambina piccola.
Oggi mi ha invitata a pranzo un conoscente e ero con la mia bionda amica che sembra una bambola porno e che invece è una suora e con un costruttore edile.
 Proprio cosi' uno palazzinaro uno di quelli che in realta' odio. Sono una contraddizione vivente. Esco con chi in realta' disprezzo.
 Ma lui è molto gentile non si direbbe che è uno che rade al suolo alberi e cementifica, sembra una persona a modo e sensibile.
Mi è venuto a prendere il taxista e quando ha visto i miei stivali incrostati di fango ha detto che non potevo presentarmi cosi' a un pranzo, in un ristorante elegante, per giunta.
Si è fermato in un autolavaggio e con la pistola ad alta pressione abbiamo liberato dal fango i miei stivali, li ho poi asciugati con la carta e sono risalita in auto, sentendomi di nuovo presentabile.
Mio padre mi ha sempre detto che la scarpa lucida viene prima di ogni altra cosa, e mi sento in colpa a girare con scarpe sporche e infangate.
Devo occuparmi delle mie calzature, nei prossimi giorni. Non ho piu' nemmeno un paio di scarpe pulite. Quando piove, come negli ultimi giorni, qui diventa un mare di fango.

Oggi abbiamo mangiato e bevuto tantissimo, non mi importa nulla della festa delle donne per me è festa ogni giorno.
Abbiamo deciso che da domani facciamo la dieta del minestrone e che rinunciamo all'alcool. Io non ci credo ma avere buoni propositi è una bella cosa.
Mi manca non avere partecipato al magico ballo gala nocturna...si vede che stavolta non era destino.


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