strano sogno

Lui sta mollando la presa su di me...finalmente. I primi tempi mi visitava quasi tutte le notti e mi svegliavo piu' stanca di come mi ero addormentata. Ora, da qualche tempo, non lo sogno piu'. Ha visitato in sogno mia figlia, l'altra mattina mi ha raccontato di averlo sognato. Mamma ho sognato G,, che strano! E come era, le ho chiesto? Con la barba da Gandalf e il cappellone nero? O normale?
Normale, mamma. Era venuto a trovarci qui, alla casa nuova.

Ho sollevato le spalle e abbiamo cambiato discorso. Eravamo sedute a fare colazione: pane in cassetta tostato, burro, marmellata di mele cotogne fatta in casa, e uova alla coque. Caffe' macinato sul momento e poi messo nella macchina per caffe' all'americana, con filtro. Un lusso.
Ci sediamo tranquille alle sei e un quarto del mattino e abbiamo fatto colazione con calma, chiaccherando. Un rito quotidiano, per rendere meno amara la pillola di doversi fare due ore di autobus ogni giorno per la scuola.
Ogni tanto per cambiare faccio i pancakes con sciroppo d'acero.
A volte faccio anche la spremuta. Mi hanno regalato una cassa di arance non trattate e uso lo spremiagrumi che ha strappato un sorriso ai controllori all'areoporto di Tel Aviv, quando è passato attraverso allo scan. E' bello solido e ci spremo sia i melograni che le arance e i limoni.

Lui, dicevo, ha mollato la presa, me ne accorgo perchè quando non mi pensa mi sento invadere da nuova energia vitale. Sento la linfa ricominciare a scorrere, le idee fiorire e le forze tornare. Quando invece mi chiamava era sempre uno choc. Una gioia intensa, che poi si sgretolava come un castello di sabbia e mi ritrovavo angosciata e in attesa di un suo nuovo cenno che non arrivava mai, se non dopo settimane, mesi. Gli ultimi tre anni erano cosi' e ne porto il segno sul corpo. In preda a crisi di disperazione e sotto agli effetti dell'alcool mi tagliavo, come una cretina. Mi procurava un temporaneo sollievo vedere guarire i taglietti. Ma questo è acqua passata ormai. Lui non conta piu' nulla.
E' morto.
Il dolore non sparira' mai del tutto ma si attenuera' fino a farmi tornare ad avere una vita normale.

Anche il mio subconscio lo sa, perchè stanotte per la prima volta dopo anni, ho sognato un altro uomo.
Un uomo senza volto che era seduto a fianco a me all'ultima fila di un autobus. Io ero seminuda, in costume da bagno, e tremavo di freddo. Ero stata con amici e parenti in un parco acquatico e non so come ero entrata nell'autobus, sola, solo con indosso il costume.
Ero semiaddormentata quando mi sono sentita sfiorare il braccio da questo sconosciuto che mi ha chiesto con voce profonda, baritonale: Hai freddo? Non hai un fidanzato, vero?
Io mi sono scostata come morsa da una tarantola e ho detto, no non ho freddo. E non ho un fidanzato ma non lo voglio.
Lui mi ha coperto le spalle con qualcosa e io mi sono accoccolata contro la sua spalla e mi sono addormentata, cullata dal movimento dell'autobus. Era bello dormire contro la sua spalla.
Ho raccontato il sogno a mia figlia, stamane e lei mi ha detto che forse ho bisogno di un uomo.
Forse.

Commenti

  1. Forse tua figlia ha ragione.Comunque,attenta stai,perchè non ricapiti più una cosa come quella che hai passato

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