racconto lungo (sento freddo)

Perchè un mio lettore mi ha chiesto di scrivere qualcosa di piu' lungo e allora lo accontento.
Io potrei scrivere per ore, devo solo lasciare andare la testa e le dita picchiettano da sole sulla tastiera anche se ora sono un po irrigidite dal freddo e sto pure tremando. Forse sto covando una influenza è tutto il giorno che tremo. Non so se tremo a causa di un attacco di panico o per il freddo o perche' il mio fegato fa le bizze. A volte a causa del tremore sbaglio tasto e allora devo interrompere il flusso dei miei pensieri e tornare indietro a correggere ed è davvero frustrante.
Oggi siamo senza acqua da stamani e siccome qui non c'è un serbatoio nè l'autoclave quando va via l'acqua diretta significa proprio senza acqua, Nemmeno un goccio. Ho comprato sei bottiglie di acqua naturale e spero che durino fino a domani. Sicuramente per domani avranno riparato il guasto, è franata della terra sulle condotte e le ha rotte. In piu' punti, pare. Sembra che sull'abruzzo si sia abbattuta l'ira divina negli scorsi giorni. Alberi divelti, gasdotto esploso, acquedotto interrotto, energia elettrica interrotta.
Si vede che qualcuno lo ha fatto incazzare, a Dio.
Nella mia infinita presunzione sarei quasi propensa a pensare che sono stata io.
E' molto arrabbiato con me, lo so. Ma non posso dirvi perchè, è una cosa privata fra me e lui.

Tornando al racconto lungo, se inizio a scrivere tutto quello che ho da raccontare diventa davvero tanto lungo e non so se stasera, tremando come tremo riesco a scrivere tutto ma proprio tutto.
Per esempio se solo iniziassi a parlare della mia amica bionda ci vorrebbe un libro intero.
Per riassumere la sua personalita' in poche parole, siccome mi piace la sintesi, ma anche se mi piace la sintesi non amo essere sintetica, nemmeno prolissa, il giusto, insomma. Ecco pero' siccome tremo per stasera saro' breve e diro' che ha una intelligenza che non deriva dalla analisi e dalla riflessione ma è una specie di intelligenza atavica una intelligenza di donna che sa che non ha altro per sopravvivere che il suo corpo. E lo usa come userebbe una pistola carica, pronta a sparare, ma che poi non spara mai, in realta'. Va in giro armata ma non uccide nessuno, nemmeno ferisce piu', ormai, se non se stessa.
E' come una bambina capricciosa per certi versi  ma anche astuta come una volpe, manipolatrice, e ama il controllo. Ama avere il controllo su di tutto ma siccome è impossible, è come volere trattenere il mare in uno colabrodo, e il mare le scappa da tutte le parti e lei vorrebbe tappare tutti i buchini ma non ci riesce.
Allora beve. E fa bere anche me.
Beve per via della frustrazione sul non potere controllare il mondo intero. E beve per non pensare. Perchè hai il terrore di pensare. Ogni tanto si mette a pensare e allora mi telefona, in lacrime.
Mi ripete per la millesima volta le stesse frasi che sento da quattordici anni, da quando la conosco.
"ma lui torna? torna, secondo te? Ma secondo te mi chiamera'? Ma secondo te dorme con sua moglie?"
Io la rassicuro, che tornera'. Poi quando sono esasperata le dico cosa penso di lui, di questo carabiniere in borghese sposato che da 14 anni tiene una doppia vita illudendo la mia amica, facendola ballare come un burattino con chiamate sempre piu' rare, con insulti alternati a carezze, come  solo un vero bastardo narciso sa fare.
Le rare volte che lui "torna" cioe' la incontra per una fugace scopata durante la quale lei non prova nemmeno piu' appagamento, dice, lei per una mezza giornata è davvero felice, ma dopo poco tempo ripiomba nell'angoscia. Un film gia' visto che conosco fin troppo bene.
Anche il mio mi teneva cosi' in sospeso, facendomi quasi diventare  matta.
Quasi.
Perchè ora non mi importa piu' nulla di lui, e il matto è lui. Lui che dorme con una donna rasata a zero che in pubblico indossa una parrucca. Una sberla per tutte le donne costrette a coprire i capelli mancanti per motivi di salute.
Invece questa deficiente se li rasa per un perverso e fuorviato senso religioso.

Ma non voglio pensare a lui. Non voglio piu' dargli energia. Ha finito di succhiarmi la vita.

Le mie dita non mi danno piu' retta, sto tremando parecchio mi battono anche i denti. Secondo me mi sono presa qualche malanno.

Mi aspetta la termocoperta accesa e il copripiumone di flanella e il piumone in vero piumino strappato da oche vive (spero di no).

A proposito di oche, oggi ho letto che finalmente metteranno fuori legge il fois gras. Era ora anche se vorrei che non venissero solo attaccati dagli animalisti che sono piu' rossi che verdi  i simboli della ricchezza...come fois gras, pellicce, caviale (gli storioni sbudellati da vivi per estrarre il caviale e poi ricucirli e rimetterli in acqua spero sia un orrore di fantasia e non reale, sarebbe troppo anche per una cinica come me) e caccia alla volpe. Spero che i comu..volevo dire animalisti se la prendano anche con la sofferenza animale piu' proletaria...come quella dei porci, per fare un esempio.
Quando verranno resi fuorilegge i prosciutti allora si saranno riguadagnati il mio rispetto.

non è un racconto lungo ma diciamo che ne è il primo capitolo...
altri a seguire.
vi devo raccontare della vita della mia amica bionda.

e della mia, ovviamente.


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