E Incenerita ando' al ballo
Lo so, era Cenerentola. Ma io ormai sono troppo vecchia per fare la parte di Cenerentola.
Sono Cenerantola, ormai. Incenerita mi piace di piu'.
C'e' sempre la speranza di rinascere come una fenice.
Tutto il resto è morto.
Ho voglia di restare ma sarebbe sciocco sprecare i soldi dell'hotel, del volo e del biglietto del ballo, tutti gia' pagati.
Soldi con cui potevo pagare un mese di affitto e stare tranquilla.
Invece no, devo andarmi a mettere nei guai, devo sempre avere il pepe al culo, l'adrenalina a mille.
Cosi' domani parto, sempre che non perda il treno, sempre che non perda l'aereo, sempre che non venga una bufera, sempre che non mi venga un ictus.
Sono pigra, so che una volta la' saro' euforica, felice, tranquilla. Almeno per qualche ora.
Mi confondero' fra le seicento persone presenti al ballo e respirero' la bellezza degli sforzi disumani fatti per creare l'effimero. Cosa c'è di piu' sublime dello sforzo umano votato a creare una bellezza effimera. Suprema resistenza contro il gorgo nero che ci inghiottira' tutti.
Vanita' come desiderio di immortalita'.
E allora Gala Nocturna sia.
Sara' il mio canto del cigno.
Prima di ritirarmi a fare biscotti per i nipotini...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina